___________________ CONSULENTE DELLA PERSONA E DELLA ORGANIZZAZIONE ___________________ Counselor Filosofico, Life & Corporate Coach, Consulente nel Management delle Risorse Umane

COUNSELING

Counseling filosofico

“Counseling filosofico”. “Filosofia di vita”.

“Counseling filosofico” e “Filosofia di vita” sono uno irrelato con l’altra certo, ma sono addirittura anche la stessa cosa? La centralità della filosofia di vita (o visione/concezione di vita) nel counseling filosofico è tale che quest’ultimo sia da considerarsi filosofia di vita tout court in quanto ricerca della saggezza sulla scorta dell’insegnamento del filosofo israeliano Ran Lahav[1]?

Centralità della filosofia. La centralità della filosofia tutta e in quanto tale è proprio ciò che configura essenzialmente il counseling filosofico, prima che professione e, in quanto tale, al di qua e al di là di qualsiasi dibattito questa disciplina si porti dietro riguardo al suo statuto rispetto a discipline affini ma altre[2]. È la filosofia che fa la differenza e segna il discrimine rispetto a qualunque materia che pure attinge alla filosofia, ma non la mette al suo centro, non cerca la sua origine a partire da Socrate cercando di concepire e operarla/attualizzarla/realizzarla maieuticamente alla maniera dell’Ateniese.

Centralità della filosofia di vita. Proprio questa vicinanza al filosofo di Atene mette in campo una esemplificazione del rapporto che si configura nel counseling filosofico in generale, ma anche una particolare declinazione di counseling filosofico.

Counseling filosofico come filosofia di vita che il counselor filosofico nella sua formazione impara ad apprendere da se stesso a partire dai dettami del counseling filosofico (Rogers in aggiunta ai filosofi classici) e impara a far apprendere al consultante? Il counseling filosofico come insegnamento della saggezza. Insegnamento autodidatta, autoindotto, self-service. Che non viene da un io verso un tu, come nell’insegnamento classico. Non è formazione expertise, insegnamento di contenuti (e in quanto insegnamento proventiente da un io-tu), ma apprendimento (qualcosa che conosco e riconosco[3] dentro me stesso) di processi. Maieuticamente alla Socrate. Da Socrate possono venire una costellazione di insegnamenti su come intendere il rapporto tra consulente e consultante e la differenza tra insegnamento e apprendimento, oltre che di procedimento scientifico e filosofico alla vita e alla risoluzione e chirificazione dei suoi problemi (di ogni giorno o di momenti particolari).

Nuovo concetto di counseling filosofico come applicazione anche laddove non ci sono problemi/ non necessariamente in presenza di problemi, per far apprendere/aiutare l’autoapprendimento della vita filosofica, della vita secondo un ordine di senso altro rispetto a quello comune e a quello imposto. Da qui una diversa concezione dei temi classici appropriati dal capitalismo per una lettura filosofica e comunque personale ossia tagliata su di sé (Es. il tempo e il denaro, come esemplificato da Fusaro e da Andreoli).

Il counseling filosofico per risolvere i problemi, per ben-vivere. Non inteso come benessere alla maniera delle ormai non nuove discipline new age, ma per vivere filosoficamente affrontando la vita da uomini, con coraggio, senza nascondimenti eppure recuperare sempre saldo il senso del proprio vivere e la gioia di esso.

Imparare da se stessi a fare di se stessi filosofi consapevoli della propria e personale filosofia di vita. Questo è quello che può fare la filosofia al di là della risoluzione dei problemi e dell’affrontare i propri problemi esistenziali.

Sull’orizzonte dall’insegnamento/ammonimento delfico[1] la filosofia può realizzare l’autopprendimento della propria filosofia, del proprio essere filosofi e la felice convivenza con essi. Avendo sempre ben chiaro e davanti agli occhi il senso di se stessi e del proprio vivere, ossia – il che è lo stesso – perseguire la propria felicità. Questo lo fa già il counselor filosofico nella sua formazione, ma può farlo anche con un cliente dopo la risoluzione dei suoi problemi o a prescindere da qualsiasi problema.

Semplificando, la felicità dipende dalla visione che si ha di essa, di se stessi, della propria vita e della vita in genere, ossia dipende dalla propria visione di vita.


[1] Che, non a caso, alla Socrate, insegna senza insegnare.


[1] Ran Lahav, Oltre la filosofia. Alla ricerca della saggezza, Apogeo, 2010.

[2] Riguardo alla multisciplinarietà della filosofia in quanto proprium della disciplina in quanto al suo statuto, ma anche rispetto all’approccio, nonché ai suoi sbocchi pratici in quanto counseling filosofico per la sinergia con equipe mediche, ad esempio di cui si avvantaggia in campo sanitario.

[3] Reminescenze platoniche.

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